Ormai lo sanno tutti che la pasta sfoglia è un mio tabù... Ogni scusa è buona pur di non cimentarmi con una preparazione che non ritengo alla portata delle mie capacità... eppure, prima o poi, supererò l' ostacolo... Ma nel frattempo, perché non provare la finta sfoglia?
Dovete sapere che inseguivo La ricetta da tempo, avendola letta su non so più quanti blog, sia italiani che stranieri... Ciascuno indicava le sue regole, indispensabili per ottenere un risultato il più simile possibile alla vera pasta sfoglia: burro freddissimo a pezzetti regolari; pieghe di vario tipo; i famosi giri; riposo prolungato in frigo; e chi più ne ha più ne metta. Insomma, ne avevo trovate di tutti i colori, finché non sono approdata Qui! Cliccate sul link, ve ne prego, leggete il post e fatevi quattro risate, sentitammé che ne vale la pena!!! :D
Che sono andata a scoprire leggendo quel post? Beh, era stata proprio lei, la Lory, in tempi non sospetti ;)), ad aver lanciato in rete la finta sfoglia, che altro non era, se non la sfoglia dei poveretti di sua nonna! Impasto povero per modo di dire, non certo di calorie ;)... ma se consideriamo che in campagna, farina, uova fresche, ricotta e burro appena fatti, non mancavano mai e che questi ingredienti si impastava in quattro e quattr'otto senza tante storie, ecco spiegata l'origine del nome. *_*
Dunque, premesso che dell'abilità culinaria della Lory mi fido assai - è cuoca vera, non a uso e consumo della rete, tanto per capirci - il fatto che, per la prima volta avesse pubblicato questa ricetta su un noto forum di cucina,e che nessuno se la fosse filata, era la garanzia che volevo, semmai ce ne fosse stato bisogno.
Come??? Non comprendete che voglio dire??? Emmò, apro una parentesi e ve lo spiego papale papale... ^__^
Frequentando da anni un forum di cucina, vi posso confermare per esperienza, che spesso in questi luoghi virtuali, vengono osannate ricette sconclusionate - tanto per essere buoni e non dire di peggio - mentre se ne tralasciano altre buonissime, magari semplici, ma dal risultato eccellente. A distanza di qualche anno però, inevitabilmente i "fenomeni" glorificati a destra e a manca, si sgonfiano, e può pure succedere che il vecchio cavallo di battaglia, uno di quelli che che sembrava il non plus ultra della bontà, riemerga dall'oblio. Ecco che allora, forse... solo a quel punto.... qualcuno dirà finalmente la verità! :D
Quella torta famosa, per esempio? Sì proprio quella che aveva fatto il giro del web, che tutti avevano preparato, della quale si erano cantate meraviglie in ogni dove e che aveva regalato fama e notorietà al suo autore/trice? A distanza di tempo si può scoprire che la magnifica, stupenda, buonissima, insuperabile, etc. etc.... altro non era se non una vera ciofeca disgustosa e pure copiata, chissà da dove! :)))))))
Alzi la mano chi di voi non è mai incappato nel "tormentone" di turno, rivelatosi una vera e propria schifezza. Ditemi un po', chi non ha mai smoccolato in cucina, maledicendo il momento in cui si è fidato di un nome e cognome "celebrato" o di un nick name famoso? Insomma, mi piacerebbe tanto sapere sinceramente quante "fregature" vi sono capitate; quante volte avete sprecato fatica, tempo e denaro. Che nervi!!!! A volte la cucina in rete è tutto fumo e niente arrosto.
Bisognerebbe avere la capacità di discernere tra gli appassionati veri, la cui cucina non sale agli onori della ribalta forse perché manca del giusto appeal e i fenomeni mediatici puri e semplici, quelli cioè creati artatamente con tecniche più o meno sofisticate di comunicazione. Per non parlare dei veri e propri mistificatori... quei finti cuochi o falsi esperti che, approdati al food per sbarcare il lunario o per non essere stati capaci di emergere in altri ambiti, sproloquiano - e quanto sproloquiano, mio Dio - di argomenti di cui hanno un infarinatura approssimativa e nulla più. Avete notato quante volte capita di cercare una ricetta e di trovarla, spacciata con lo stesso nome, totalmente stravolta? Che cialtroni!!!
Io penso che in cucina come nella vita, la fiducia e la "notorietà" bisogna meritarsela sul campo, come la Lory, che sa quel che fa.
Per concludere, se si vuole scrivere di ricette e parlare di cibo, le uniche cosa che contano veramente, secondo me, sono soltanto due: avere gusto e saper cucinare sul serio! Tutto il resto è aria fritta!!!! :D
Rustici con la finta sfoglia (della Mercante di spezie)
dosi per 12 rustici di 10 cm di diametro
Per la finta sfoglia:
250 gr di farina 00
250 gr di burro (leggermente salato)
250 gr di ricotta
1 uovo per spennellare
Per la farcia:
400 gr di carne tritata (circa)
1 carota
1 cipolla
1 gambo di sedano
50 gr di ricotta
50 gr di scamorza fresca o affumicata
2 uova
parmigiano grattugiato q.b. (una generosissima manciata)
vino bianco q. b.
olio o burro chiarificato q.b.
sale q.b.
Preparate la sfoglia impastando velocemente,burro appena morbido, farina e ricotta. Fatene un panetto appiattito, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo, per circa 30 minuti. Nel frattempo, preparate un soffritto con la cipolla, la carota e il sedano, aggiungetevi la carne tritata, un po' di sale e sfumate con una spruzzata di vino bianco. Tenete da parte la carne, lasciandola intiepidire, prima di mescolarvi i formaggi e le uova. Se preferite potete usare solo ricotta, ma dovrete raddoppiarne la dose.
A questo punto stendete la sfoglia col matterello in modo non eccessivamente sottile, aiutandovi con una spolverata di farina. Ricavatene 12 cerchi che abbiano il diametro più grande rispetto a quello degli stampi che andrete a foderare con la sfoglia stessa, senza imburrarli. Mettete il ripieno, sbattete gli stampini sul piano di lavoro, togliete la pasta in eccesso, e coprite con un altro cerchio di pasta, dello stesso diametro del contenitore. Premete sui bordi, facendo aderire i lembi e spennellate con l'uovo sbattuto leggermente salato.
Infornate a forno già ben caldo, alla temperatura di 250°, modalità statica, fino a doratura. Infine fate intiepidire i Rustici su una gratella, prima di sformarli.
Buonissimi appena tiepidi o anche a temperatura ambiente!!!!!!!
Che sono andata a scoprire leggendo quel post? Beh, era stata proprio lei, la Lory, in tempi non sospetti ;)), ad aver lanciato in rete la finta sfoglia, che altro non era, se non la sfoglia dei poveretti di sua nonna! Impasto povero per modo di dire, non certo di calorie ;)... ma se consideriamo che in campagna, farina, uova fresche, ricotta e burro appena fatti, non mancavano mai e che questi ingredienti si impastava in quattro e quattr'otto senza tante storie, ecco spiegata l'origine del nome. *_*
Dunque, premesso che dell'abilità culinaria della Lory mi fido assai - è cuoca vera, non a uso e consumo della rete, tanto per capirci - il fatto che, per la prima volta avesse pubblicato questa ricetta su un noto forum di cucina,e che nessuno se la fosse filata, era la garanzia che volevo, semmai ce ne fosse stato bisogno.
Come??? Non comprendete che voglio dire??? Emmò, apro una parentesi e ve lo spiego papale papale... ^__^
Quella torta famosa, per esempio? Sì proprio quella che aveva fatto il giro del web, che tutti avevano preparato, della quale si erano cantate meraviglie in ogni dove e che aveva regalato fama e notorietà al suo autore/trice? A distanza di tempo si può scoprire che la magnifica, stupenda, buonissima, insuperabile, etc. etc.... altro non era se non una vera ciofeca disgustosa e pure copiata, chissà da dove! :)))))))
Alzi la mano chi di voi non è mai incappato nel "tormentone" di turno, rivelatosi una vera e propria schifezza. Ditemi un po', chi non ha mai smoccolato in cucina, maledicendo il momento in cui si è fidato di un nome e cognome "celebrato" o di un nick name famoso? Insomma, mi piacerebbe tanto sapere sinceramente quante "fregature" vi sono capitate; quante volte avete sprecato fatica, tempo e denaro. Che nervi!!!! A volte la cucina in rete è tutto fumo e niente arrosto.
Bisognerebbe avere la capacità di discernere tra gli appassionati veri, la cui cucina non sale agli onori della ribalta forse perché manca del giusto appeal e i fenomeni mediatici puri e semplici, quelli cioè creati artatamente con tecniche più o meno sofisticate di comunicazione. Per non parlare dei veri e propri mistificatori... quei finti cuochi o falsi esperti che, approdati al food per sbarcare il lunario o per non essere stati capaci di emergere in altri ambiti, sproloquiano - e quanto sproloquiano, mio Dio - di argomenti di cui hanno un infarinatura approssimativa e nulla più. Avete notato quante volte capita di cercare una ricetta e di trovarla, spacciata con lo stesso nome, totalmente stravolta? Che cialtroni!!!
Io penso che in cucina come nella vita, la fiducia e la "notorietà" bisogna meritarsela sul campo, come la Lory, che sa quel che fa.
Per concludere, se si vuole scrivere di ricette e parlare di cibo, le uniche cosa che contano veramente, secondo me, sono soltanto due: avere gusto e saper cucinare sul serio! Tutto il resto è aria fritta!!!! :D
Rustici con la finta sfoglia (della Mercante di spezie)
dosi per 12 rustici di 10 cm di diametro
Per la finta sfoglia:
250 gr di farina 00
250 gr di burro (leggermente salato)
250 gr di ricotta
1 uovo per spennellare
Per la farcia:
400 gr di carne tritata (circa)
1 carota
1 cipolla
1 gambo di sedano
50 gr di ricotta
50 gr di scamorza fresca o affumicata
2 uova
parmigiano grattugiato q.b. (una generosissima manciata)
vino bianco q. b.
olio o burro chiarificato q.b.
sale q.b.
Preparate la sfoglia impastando velocemente,burro appena morbido, farina e ricotta. Fatene un panetto appiattito, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo, per circa 30 minuti. Nel frattempo, preparate un soffritto con la cipolla, la carota e il sedano, aggiungetevi la carne tritata, un po' di sale e sfumate con una spruzzata di vino bianco. Tenete da parte la carne, lasciandola intiepidire, prima di mescolarvi i formaggi e le uova. Se preferite potete usare solo ricotta, ma dovrete raddoppiarne la dose.
Infornate a forno già ben caldo, alla temperatura di 250°, modalità statica, fino a doratura. Infine fate intiepidire i Rustici su una gratella, prima di sformarli.
Buonissimi appena tiepidi o anche a temperatura ambiente!!!!!!!
Alla prossima,
Ornella
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